Terapia CPAP

La cura per le forme gradi di apnea notturne

Cosa significa CPAP?

Quante volte avete sentito parlare di "macchinette", di "mascherine" da indossare la notte per smettere di russare? Ebbene, le fantomatiche macchinette o mascherine in questione altro non sono che quelle che in termini medici vengono definite C-PAP. La sigla C-PAP è un acronimo inglese che sta per "dispositivo per ventilazione a pressione positiva continua", una brutta espressione che in italiano potremmo tradurre con il concetto di "camera d'aria". Infatti, queste macchine non fanno altro che tenere aperte le vie respiratorie superiori creando una vera e propria camera d'aria tra il dispositivo e il paziente. Anche se questi dispositivi fanno cessare il russamento, in realtà hanno soprattutto la finalità di permettere ai soggetti affetti da Sindrome delle apnee nel sonno (OSAS) di respirare correttamente durante la notte.

Come è fatta una CPAP?

Come è fatta una CPAP

Si tratta di dispositivi di piccole dimensioni dai quali fuoriesce un tubo per il collegamento di una maschera. Le CPAP sono poco rumorose e non disturbano il compagno o la compagna che dormono. La maschera, solitamente in silicone, viene assicurata al volto del paziente mediante sottili lacci di stoffa. Le CPAP non erogano ossigeno ma soltanto aria. Questi dispositivi possono essere tranquillamente essere appoggiati sul comodino durante l'utilizzo.
La CPAP è un dispositivo medico e, come tale, deve essere utilizzata sotto prescrizione e stretta sorveglianza medica.

Domande Frequenti in materia di CPAP.

Chi deve usare la CPAP? L'utilizzo della CPAP è sempre indicato per soggetti con Sindrome delle Apnee Notturne ed indice di apnee orario (AHI) superiore a 15-20. Per soggetti con patologie concomitanti (patologie cardiache, diabete, ecc) o grave sonnolenza diurna l'utilizzo del dispositivo è indicato anche per valori di AHI inferiori.

Come si fa la diagnosi di Sindrome delle Apnee nel Sonno? La diagnosi di questo tipo di problema si basa sull'esecuzione di una polisonnografia notturna corredata da una attenta visita ORL e da una laringoscopia a fibre ottiche.

CPAP

Che differenza c'è tra CPAP ed Auto-CPAP? Scorrendo le pagine di internet spesso si incappa in dispositivi che vengono chiamati AUTO-CPAP. Ma di cosa si tratta? Vediamo di comprendere le differenze principali tra CPAP ed Auto-CPAP.
Le CPAP sono macchine dotate di una tecnologia molto semplice: sono dispositivi in grado di erogare una pressione costante di aria durante il tempo. Per funzionare a dovere devono essere "tarate" alla pressione adeguata per ciascun paziente, ovvero la minima pressione capace di tenere aperte le vie respiratorie. Il processo di "messa a punto" delle CPAP, definito titolazione, una volta poteva essere eseguito solo con ricovero con evidente incremento di costi e tempi di attesa.
La AutoCpap è una versione "intelligente" delle macchine CPAP. Questo dispositivo è in grado, attraverso un particolare algoritmo, di captare i momenti di apnea e di erogare la pressione necessaria al bisogno. Questo tipo di macchine non necessitano di una "taratura" immediata ma al contrario possono essere utilizzate per determinare la pressione minima efficace nel mantenere le vie aeree pervie. Grazie ad un collegamento Internet, questo processo di taratura e controllo può essere eseguito da remoto, consentendo la paziente di dormire comodamente a casa.
In generale, possiamo affermare che l'acquisto di una buona auto-cpap è la soluzione più adatta per instaurare in modo veloce e flessibile la terapia.

La CPAP è rumorosa?. No. Si tratta di dispositivi mediamente molto silenziosi.

La CPAP si può mettere anche solo per smettere di russare? La risposta è no. Sarebbe come usare un fucile per uccidere una zanzara. La CPAP è la terapia di elezione per la cura delle apnee del sonno non per il russamento semplice.

Dovrò portare la CPAP per tutta la vita? E' difficile dirlo. Molto dipende anche dalla gravità del quadro respiratorio. In genere, in caso di soggetti obesi di media gravità, dopo una riduzione importante di peso è possibile sospendere la terapia con CPAP. I soggetti magri e giovani affetti da sindrome delle apnee notturne hanno meno probabilità di smettere di utilizzare la CPAP e per questo sono i migliori candidati ad interventi chirurgici/odontoiatrici alternativi.

La CPAP risolve sempre un problema respiratorio notturno? La risposta è si, a meno che il soggetto non riesca ad abituarsi all'uso del dispositivo, cosa che purtroppo può accadere in circa 1/3-1/4 dei pazienti.

Perchè non posso comprarmi la CPAP direttamente? La CPAP va utilizzata solo quando esistono determinati criteri di gravità. Occorre sempre tenere presente che non esiste un trattamento che vada bene per tutti: ogni paziente deve avere un trattamento personalizzato. In più la macchina deve essere "tarata" alla pressione idonea per il paziente. Questo processo può essere eseguito dal nostro specialista.

Una volta iniziato ad utilizzare la CPAP ho bisogno di controlli? Certamente si. La terapia notturna deve essere costantemente vigilata dal medico per valutarne l'efficacia. Mai usare una CPAP senza controllo medico. Per questo motivo offriamo dei piani mensili ed annuali di controllo della CPAP via Internet (Telemetria).

Il Servizio Sanitario Nazionale passa la CPAP? La risposta è sì nella maggior parte delle Regioni italiane. Tuttavia la pratica per ottenere il dispositivo non è agilissima. Nella maggior parte dei casi di assistenza privata si preferisce utilizzare un dispositivo Auto-CPAP che il paziente acquista in autonomia o ottiene in comodato d’uso con uno dei nostri piani di assistenza in telemetria.

Quanti tipi di maschere per CPAP esistono?

CPAP 4

Esistono numerosi tipi di macchine CPAP, numerosi produttori e diverse qualità, così come molto numerose sono le maschere da associare alla CPAP. La scelta di una buona maschera risulta decisiva per la buona riuscita della terapia.

Esistono diversi tipi di maschera anche se le varianti principali sono sostanzialmente due: la versione nasale, in cui l'aria viene immessa soltanto tramite il naso, e la versione oro-nasale, in cui l'aria viene immessa tramite naso e bocca. La scelta dell'uno o dell'altro tipo di maschera dipende dalla preferenza del paziente ma può anche essere consigliata dal medico otorinolaringoiatra in base al livello di ostruzione nasale del paziente. In caso di marcata deviazione del setto nasale, la maschera nasale potrebbe non essere ben tollerata. Da notare inoltre che esistono diverse misure a seconda della stazza del paziente. Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura di "Terapia CPAP: quale maschera utilizzare?".

Come venire da noi per un consulto?

Ti hanno consigliato di utilizzare una CPAP ma ti trovo perso? Venite a trovarci. Potete prenotare una visita per disturbi respiratori del sonno anche online, chiedete sempre del Dr. Gianni Gitti. Ricordate di portare il referto della polisonnografia che ha mostrato il disturbo respiratorio, senza il quale non sarà possibile alcuna consulenza.

Dopo aver visionato la documentazione ed aver effettuato la visita il medico potrà impostare per voi l’inizio della terapia CPAP passando attraverso un periodo “di prova e messa a punto” (definito titolazione) della durata di cerca sette giorni. Al termine di questo periodo di messa a punto il paziente potrà attivare uno dei nostri piani di controllo telemetrico in modo da poter eseguire la terapia CPAP sotto costante controllo medico.

Attenzione

Le informazioni contenute nel sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate o rimosse in qualsiasi momento, e comunque in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Le informazioni contenute nel sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.