Il Cancro della Lingua

Incidenza del cancro della lingua

Il cancro della lingua rappresenta circa il 2% di tutte le neoplasia diagnosticate in Italia e colpisce prevalentemente gli uomini rispetto alle donne. In generale, la patologia interessa molto più frequentemente i soggetti forti fumatori e bevitori.

Fattori critici nel trattamento del cancro della lingua

Si tratta di una patologia complessa da trattare. Oltre ai problemi oncologici e alla prognosi non buona delle forme avanzate, l'otorinolaringoiatra si trova di fronte alla necessità di controllore tutte quelle problematiche che possono originare da un intervento chirurgico a carico di un organo determinante per la deglutizione e la fonazione.

Tumore della Lingua

Per fortuna questo tipo di neoplasia in molti casi viene diagnosticata in fase precoce. Tuttavia, alcuni pazienti tendono a sottovalutare il quadro clinico facendo passare molto tempo prima di recarsi dal medico e permettere la diagnosi. In casi meno fortunati, la neoplasia cresce in modo subdolo, arrivando a dare sintomi solo dopo che si è largamente estesa.

E' fondamentale ricorrere ad un consulto medico ogni qual volta si vede sulla lingua qualcosa che prima non c'era e che persiste per più di due settimane.

In caso di diagnosi precoce, infatti, è possibile pianificare una tipologia di intervento meno invasiva rispetto a ciò che è necessario fare per le forme più avanzate. In ogni caso, anche nelle forme iniziali, si ricorre prevalentemente al trattamento chirurgico che dovrà prevedere la rimozione ad ampio margine della neoformazione.

Anche nelle forme iniziali (a seconda dei casi e a seconda della posizione e della profondità di infiltrazione della neoformazione) potrà essere indicata la rimozione parziale o totale dei linfonodi del collo in cui più frequentemente e rapidamente alcune cellule maligne possono andare ad annidarsi.

Fattori di rischio

I fattori di rischio principalmente responsabili della genesi di questa malattia sono:

  • TABACCO: L'incidenza del tumore della lingua in soggetti fumatori è circa sei volte più alta rispetto a quella nei soggetti non fumatori e circa il 90% dei soggetti che sviluppano la patologia sono fumatori. Oltre a questo alcuni studi hanno dimostrato che molti soggetti (40%) che hanno continuato a fumare dopo intervento per cancro della lingua hanno sviluppato un secondo tumore o una recidiva, mentre questo avviene soltanto in un 6% dei casi nei soggetti che smettono di fumare dopo l’intervento. Tra gli utilizzi del tabacco più pericolosi ricordiamo la masticazione ancora molto frequente in alcuni paesi asiatici.

  • CONSUMO DI ALCOOL: Il cancro della lingua interessa in modo sei volte maggiore soggetti che bevono alcolici, soprattutto se superalcolici. Il 75% dei soggetti che sviluppano la patologia sono bevitori di alcool. Se il soggetto è un forte bevitore e un forte fumatore il rischio di sviluppare la malattia risulta 15 volte superiore a quello di un soggetto che non beve e non fuma.

  • INFEZIONI DA HPV: Il Ruolo del Papillomavirus Umano sulla genesi di queste patologie è ancora oggi oggetto di studio.

  • Sindrome di Plummer Vinson: La sindrome è caratterizzata da anemia sideropenica e atrofia delle mucose della bocca, del faringe e dell'esofago. Sembra poter avere un ruolo nella genesi della patologia

Sintomatologia

Per quanto riguarda i sintomi occorre dire che, purtroppo, il cancro della lingua tende a crescere in modo subdolo e non evidente: i tessuti molli della lingua, infatti, ostacolano ben poco l'estensione della malattia che, se non superficiale, spesso diventa sintomatica solo quando la mobilità linguale risulta pregiudicata.

Le zone più interessate sono sicuramente i bordi della lingua ma purtroppo sono frequenti anche i tumori a carico della base della lingua, la porzione posteriore meno visibile al paziente. I primi sintomi di una malattia non visivamente evidente sono, quindi, spesso rappresentate da difficoltà nel parlare (voce da ingombro: il soggetto parla come se avesse qualcosa in bocca) e nel deglutire. In casi in cui ci sia un interessamento del nervo linguale può svilupparsi una sintomatologia dolorosa magari irradiata all'orecchio, ma occorre sottolineare che nella maggior parte dei casi le forme sono assolutamente indolenti. Purtroppo, in alcuni casi, già al momento della diagnosi può essere evidente alla palpazione un interessamento metastatico dei linfonodi del collo (che risultano aumentate di dimensione).

Diagnosi

La diagnosi si basa su una attenta visita otorinolaringoiatrica con fibrolaringoscopia che dovrà prevedere una accurata raccolta della storia clinica del paziente e delle malattia (Fumo, alcool, dolore, calo di peso, otalgia, disfagia saranno tutti fattori da indagare) ed un accurato esame fisico che preveda anche una palpazione delle strutture del cavo orale e delle ghiandole linfatiche del collo e del cavo orale. E' molto importante accertarsi anche dello stato nutrizionale del paziente dal momento che spesso i pazienti giungono all'osservazione malnutriti a causa dei problemi di deglutizione.

Per conoscere l'estensione effettiva della patologia e per conoscere il coinvolgimento dei linfonodi del collo occorre sempre sottoporre il paziente ad un accertamento radiologico con mezzo di contrasto (TC o RMN a seconda dei casi) ed è anche sempre opportuno eseguire una radiografia del torace di controllo per escludere masse polmonari concomitanti.

La diagnosi di certezza potrà essere ottenuta soltanto con l'esecuzione di una biopsia della lesione che potrà essere eseguita o in anestesia locale per le zone facilmente accessibili o, dopo aver pianificato l'intervento chirurgico, nelle fasi precedenti allo stesso quando il pazienta sta già dormendo.

Terapia

Il trattamento dei tumori della lingua è principalmente chirurgico e le soluzioni variano a seconda dell'estensione della patologia.

In generale possiamo dire che per le forme di piccola dimensione sono possibili trattamenti chirurgici molto contenuti (a volte caratterizzati dalla semplice resezione della neoformazione con un buon margine di sicurezza) mentre per le forme molto estese e/o difficilmente raggiungibili possono essere necessari trattamenti chirurgici molto invasivi che possono prevedere anche l'interruzione (temporanea) dell'arco mandibolare e la ricostruzione dei difetti con lembi autologhi (ovvero con il posizionamento nella sede della neoformazione di porzioni di tessuto prelevate da altre parti del corpo). In questa sede appare poco utile descrivere nel dettaglio tutti i procedimenti chirurgici possibili. A seconda della estensione della patologia (che dipende da grandezza del tumore e numero dei linfonodi del collo interessati) potrà essere indicato un trattamento radioterapico adiuvante (ovvero successivo al trattamento chirurgico).

Prognosi

La prognosi per tumori piccoli (T1-T2) è buona con una sopravvivenza dell'80% a 5 anni. Purtroppo la sopravvivenza scende per neoformazioni di maggior estensione e con un numero elevato di linfonodi laterocervicali interessati dalla malattia.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti

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